Molti conoscono la parola “fil rouge”, pochi la leggenda che l’ha generata. Proviene da una storia popolare cinese, successivamente diffusasi in Giappone.
Seconda la tradizione ogni persona porta, fin dalla nascita, un filo rosso invisibile legato al mignolo della mano sinistra, che lo lega alla propria anima gemella. Il filo ha la caratteristica di essere indistruttibile : le due persone sono destinate prima o poi, ad incontrarsi e a stare insieme.

Addirittura questa storia parrebbe avere anche un’origine marinaresca, raccontata da Goethe nel suo romanzo “le affinità elettive”. Per identificare il sartame della marina inglese, si seguiva un filo rosso, intrecciato costantemente alle corde della corona britannica, grazie al quale era possibile riuscire a riconoscere i pezzi a essa appartenenti.

Questo “filo rosso” si è legato sempre più ad un’ espressione letteraria ed a un concetto artistico ben più vasto. “Oggi” invece farà da legante tra artista, pubblico e spazio.

I fruitori percorreranno lo spazio ( luogo che ospita l’arte ) legati da un filo rosso con l’artista Roberta Guarnera.